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A partire dal 2015 abbiamo sviluppato internamente un sistema statefull di protezione dagli attacchi DDoS. Attualmente la protezione di core è erogata grazie a un cluster di server in load balancing. Abbiamo inoltre sviluppato un sistema di pre-filtering a livello di routing. Inoltre, in caso di attacchi superiori alla capacità di rete, le network interessate vengono filtrate grazie alla protezione remota Corero.

Come configurare un Virtual Host Nginx su Ubuntu

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Quando si utilizza una VPS per ospitare siti web, è importante sapere come gestire i domini in modo corretto. Nginx utilizza i virtual host, chiamati server block, per servire siti diversi sulla stessa macchina. Questo consente di associare ogni dominio a una specifica configurazione.

Configurare un virtual host su Ubuntu permette di organizzare meglio i progetti, gestire più siti sulla stessa VPS e mantenere una struttura ordinata e scalabile.

Preparare la struttura del sito

Prima di configurare Nginx, è una buona idea creare una directory dedicata al sito. Ad esempio, possiamo creare una directory chiamata sito:
				
					mkdir -p /var/www/sito
				
			

All’interno di questa cartella, verranno inseriti i file del sito web. Per test, possiamo creare una semplice pagina HTML:

				
					nano /var/www/sito/index.html
				
			

Inseriamo un contenuto di prova:

				
					<h1>ServerEasy</h1>
				
			

Salva e chiudi il file.

Per evitare problemi di permessi, è consigliabile impostare il proprietario corretto:

				
					chown -R www-data:www-data /var/www/sito
				
			

Creare il file di configurazione Nginx

I virtual host di Nginx su Ubuntu vengono configurati nella directory:

				
					/etc/nginx/sites-available/
				
			

Ora, creiamo un nuovo file per il nostro dominio:

				
					nano /etc/nginx/sites-available/sito
				
			

All’interno, inseriamo una configurazione base:

				
					server {
    listen 80;
    server_name miosito.it www.miosito.it;

    root /var/www/miosito;
    index index.html index.htm;

    location / {
        try_files $uri $uri/ =404;
    }
}
				
			

Questa configurazione permette a Nginx di lavorare sulla porta 80, rispondere al dominio specificato e servire i file dalla directory indicata.

Attivare il virtual host

Dopo aver creato il file di configurazione, è necessario attivarlo creando un collegamento simbolico nella directory:

				
					/etc/nginx/sites-enabled/
				
			

Questo si fa tramite il comando:

				
					ln -s /etc/nginx/sites-available/miosito /etc/nginx/sites-enabled/
				
			

Prima di riavviare Nginx, è sempre consigliabile verificare che la configurazione sia corretta:

				
					nginx -t
				
			

Se non vengono mostrati errori, è possibile riavviare il servizio:

				
					systemctl restart nginx
				
			

Configurare il dominio

Affinché il sito sia raggiungibile, è necessario che il dominio punti all’indirizzo IP della VPS. Questo si fa configurando i record DNS, chiamati record A, dal pannello del proprio provider di dominio.

Una volta che il DNS è propagato, visitando il dominio nel browser dovrebbe apparire la pagina creata in precedenza.

Il nostro virtual host Nginx su Ubuntu è ora configurato e pronto per l’uso. Possiamo testarlo visitando il nostro dominio nel browser e verificare che tutto funzioni correttamente.

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